Dal progetto “Tutti per una comunità che cresce” all’Emporio Market Solidale

Partendo dalla considerazione che il progressivo impoverimento di larghi strati sociali è un fenomeno in continua crescita, complice una serie di fattori quali, per esempio, la crisi economica, l’aumento della disoccupazione, la perdita di potere d’acquisto dei salari, i tagli al Welfare, A.S.C.A. (Associazione Socio-assistenziale dei Comuni dell’Acquese) si è impegnata nella costruzione di un sistema di rete sul territorio acquese, finalizzato a rispondere meglio ai bisogni dei cittadini. In quest’ottica, infatti, A.S.C.A. ha attivato dei tavoli tematici di co-progettazione, cui partecipano sia soggetti istituzionali che organizzazioni del terzo settore (associazioni di volontariato e di promozione sociale,  privato sociale), nel tentativo di individuare soluzioni innovative per rispondere ai bisogni crescenti dei cittadini.

In primis si è pensato di coinvolgere tutte le realtà impegnate in azioni di welfare sul nostro territorio in un unico sistema sinergico di Comunità al fine di:

  •  ricomporre interventi frammentati e razionalizzare le risorse
  • intercettare precocemente i bisogni

Per concretizzare questi obiettivi dal  tavolo tematico “Contrasto alla povertà” è stato elaborato il progetto “Benincircolo”, presentato alla Compagnia di San Paolo e da questa finanziato; il progetto nella prima annualità mirava a identificare un punto unico di raccolta e distribuzione di generi di prima necessità, mentre nella seconda intendeva costruire un Emporio a favore dei cittadini più vulnerabili, ma l’idea più innovativa del progetto era la possibilità di rappresentarsi come sistema unitario sul territorio.

Se riusciremo ad immaginarci come un TUTTO organico, accantonando i desideri di protagonismo, riusciremo ad essere una Comunità e, in questo modo, a proteggere meglio i suoi singoli membri. Riuscire ad essere Comunità è la chiave per attuare nel concreto  quell’idea visionaria di sistema che A.S.C.A. sta provando a costruire sul territorio insieme ai soggetti del terzo settore, sistema che è stato identificato da un nome e da un brand “TUTTI X una comunità che cresce” .

Date queste premesse è stata avviata una riflessione con la Caritas Diocesana, il Centro di Ascolto di Acqui Terme, la cooperativa sociale Punto Lavoro- Impressioni Grafiche e l’AUSER di Acqui Terme per realizzare  una gestione coordinata delle attività rivolte ai soggetti più fragili, perché sono sempre più numerose le famiglie al di sotto della soglia di povertà e sempre più frequente è il manifestarsi del fenomeno anche in famiglie percettrici di reddito. Questa gestione coordinata prevede un aspetto metodologico e un aspetto operativo: l’aspetto metodologico è la presa in carico di Comunità dei soggetti più vulnerabili, l’aspetto operativo è la creazione di un Emporio di Comunità. Strutturarsi come Emporio permetterà di superare interventi connotati da logiche più assistenzialistiche come la “borsa alimentare” e garantirà uno spazio di sovranità di scelta al beneficiario.

All’inizio del 2020 abbiamo pertanto visto nascere il nostro Emporio di Comunità nei locali di Via Nizza, il cui avvio purtroppo è stato rinviato a causa dell’attuale emergenza sanitaria, ma che vedrà a breve l’apertura.

Si tratta di un market, la cui gestione è affidata al Centro di Ascolto, al quale si potrà accedere mediante crediti caricati su market card. L’Emporio sarà sostenuto dalla Caritas Diocesana e dalla Fondazione Aurora.

Per  il successo dell’Emporio è importante che possano convergere qui tutte le iniziative di donazione di generi di prima necessità in modo da razionalizzarne la distribuzione secondo principi di equità.