Il Centro di Ascolto si è riunito per l’assemblea annuale

L’assemblea dei soci del Centro di Ascolto, giovedì 19 aprile nei locali della parrocchia di San Francesco, si è aperta  con la riflessione del presidente onorario, don Franco Cresto, su una preghiera di Ernesto  Olivero “Abbiamo bisogno di te, o Dio”. È  proprio vero, bisognerebbe che ognuno di noi sentisse questa esigenza e,  con cuore sincero e  rettitudine, capisse che bisogna tornare all’essenziale,  facendo chiarezza dentro di sé anche per cercare di servire chi ha bisogno. È  questo  il monito e l’augurio che a tutti i volontari ha rivolto don Franco, fondatore con Giovanni Peola e punto di riferimento del Centro di Ascolto.

La riunione è poi proseguita con la relazione della presidente Tina Olmo Dacasto che  ha prima di tutto ringraziato “per la fattiva e preziosissima collaborazione tutti i volontari del Centro di Ascolto “che si sono prodigati con estremo impegno nelle nostre molteplici attività, assicurando un significativo sviluppo nella qualità e quantità dei nostri interventi”. Quindi ha ringraziato tutti gli Enti pubblici e privati, le altre Associazioni di volontariato, i Comuni, nonché i semplici cittadini che hanno voluto collaborare con il Centro nei vari progetti e in tutte le iniziative che si sono potute realizzare nel corso dell’anno a favore dei soggetti deboli del territorio, dimostrando nei fatti “quanto sia importante operare in una logica di ‘rete’, abbandonando gelosie e invidie che portano solo a dividere le forze, riducendo i risultati. Un obiettivo, questo della ‘rete’ – ha sottolineato la presidente – che ci siamo sempre posti e che, con orgoglio, pensiamo di avere raggiunto. Infatti molti nostri progetti, escludendo l’Ascolto, nostra attività peculiare, e tutte le altre iniziative sono stati portati avanti insieme con uno o più partner. Sarà nostro impegno proseguire su questa strada perché dal rapporto Caritas  emerge che quasi 5 milioni di italiani sono sotto la soglia di povertà e, per la prima volta dal dopoguerra, il futuro dei figli appare più incerto di quello dei padri, infatti oggi la povertà assoluta è inversamente proporzionale all’età”.

Rimandando al sito del Centro per la consultazione della rendicontazione delle attività, la presidente ha posto l’accento sull’importanza dell’Ascolto da  cui derivano i  vari progetti perseguiti nel 2017, frutto delle esigenze fatte emergere  dagli  utenti duranti i colloqui.

Sempre molto attiva e frequentata la distribuzione degli alimenti alle famiglie disagiate  che quest’anno ha dato cibo mensilmente in media a oltre 200 famiglie, per un totale annuale di 8492 persone aiutate. E’ stato sottolineato come il 40% circa di queste siano italiane, con una presenza in continuo aumento nel corso degli anni. La maggior parte degli alimenti proviene dal Banco  Alimentare di  Novi Ligure, ma spesso il Centro interviene per l’acquisto dei generi alimentari carenti, con fondi propri. Inoltre prosegue la distribuzione del pane invenduto dalle panetterie aderenti al progetto “Pane Quotidiano”.

La presidente ha comunicato poi all’assemblea che non è più stato possibile portare avanti il progetto vouchers con i vari comuni sia quello di Acqui che quelli del circondario, in quanto gli stessi sono stati sospesi dai primi mesi del 2017 e sono stati ripristinati solo ora, ma con una notevole limitazione della cifra che è possibile erogare annualmente.

Ha  poi proseguito  illustrando il “Progetto scuola “, che permette l’aiuto per l’acquisto di testi e materiale scolastico per i ragazzi appartenenti a famiglie disagiate. Si deve ringraziare per  ciò  il Rotary Club  di Acqui Terme che lo ha finanziato con € 3000 alla cui somma il Centro ha aggiunto una modesta cifra per coprire tutte le richieste pervenute.

Ha avuto un notevole incremento e si è pienamente realizzato il progetto ”Ambulatorio Sanitario Solidale Diffuso” nei suoi molteplici aspetti; esso offre servizi di erogazione farmaci da banco, carte prepagate per l’acquisto di farmaci di fascia “C”, esami radiologici, ecografici e visite specialistiche ,cure odontoiatriche, erogazione occhiali.  Un grazie va a tutti i medici, farmacie, strutture sanitarie  che si sono resi disponibili e collaborano con il Centro.

Ottimi riscontri ha avuto  lo ”Sportello Lavoro” formalmente accreditato all’ANPAL,  per rendere ufficiale questa attività ed anche promuoverla presso i media locali. L’archivio professioni permette di mettere a disposizione di famiglie o aziende, che cercano personale referenziato, persone con una esperienza, una professionalità ed un curriculum dai quali si possono controllare le referenze. Certamente costituisce anche un supporto in più agli utenti per attivarli concretamente alla  ricerca di una occupazione.

Ha quindi reso noto l’inizio di una fattiva collaborazione con il nuovo direttore della Caritas diocesana don Giovanni Falchero  che si augura porterà a concreti scambi di aiuti e progetti per le finalità condivise di supporto alle persone bisognose.

La partecipazione a vari bandi ha portato i seguenti contributi: Intesa San Paolo € 5000 per famiglie in difficoltà; fondazione Soci.Al per l’attivazione dell’ Ambulatorio Sanitario Solidale Diffuso € 8400; Csva per formazione volontari € 1600.

Dopo aver esposto il bilancio consuntivo del 2017 e quello preventivo 2018, la presidente ha reso note le sue dimissioni formali da presidente del Centro per motivi personali, ma ha confermato la continuazione come volontaria   delle attività di sua competenza, mossa sempre da spirito di collaborazione ed entusiasmo. Ha ringraziato infine  le colleghe che hanno con lei collaborato e si sono prodigate con entusiasmo nei vari servizi.

Dopo dibattito, l’assemblea ha eletto all’unanimità come nuovo presidente M. Grazia Rota e come vicepresidente Antonietta Ravera.

A conclusione dell’assemblea da tutti è scaturito un grazie sentito al presidente onorario, don Franco Cresto “per la sua disponibilità e per il suo aiuto sia materiale che spirituale”.